Pronto Soccorso Sassari
Foto: Pronto Soccorso di Sassari / Ufficio Stampa

“È arrivata in gravi condizioni – con codice rosso per sospetto ictus – al Pronto Soccorso dell’Aou di Sassari, trasportata dal 118 e asintomatica per patologia respiratoria e febbre. Non c’erano cioè sintomi che la facessero rientrare nei criteri di caso sospetto così come previsto dalla ‘check list triage’, in uso al Pronto Soccorso. È per questo motivo che è stato seguito il percorso ‘non infetti’. La donna, dopo la consulenza del medico della Stroke Unit, è stata sottoposta a Tc e ad angioTc Tsa in Radiologia, per poi essere ricoverata nel reparto Stroke Unit. Ma durante tutto questo percorso assistenziale sono state adottate le misure precauzionali e l’utilizzo di protezioni individuali da parte di tutto il personale. Inoltre la paziente, già dall’arrivo, indossava una mascherina chirurgica; è stata attuata la sanificazione in Pronto Soccorso e in Radiologia, così come avviene, più volte al giorno, quotidianamente. Il Pronto Soccorso non ha mai interrotto l’attività”. A dirlo è il direttore del Pronto Soccorso Mario Oppes, che fornisce alcune delucidazioni sull’episodio avvenuto ieri, che ha visto arrivare in ospedale un’anziana donna ultraottantenne con Ictus e che, successivamente a un primo tampone, è risultata positiva al Covid-19. Ieri, invece, il secondo tampone ha dato esito negativo.

A dare informazioni ulteriori su quanto avvenuto ieri è il direttore della Stroke Unit, Antonio Manca, il quale fa sapere che “all’ingresso in reparto la paziente, sempre sulla barella del Pronto Soccorso, è stata fatta entrare nella sala posta immediatamente subito dopo la porta di ingresso, adibita ai pazienti provenienti da percorso ‘pulito’ ma con tampone naso-faringeo in corso. La signora non è mai entrata nell’open space, dove ci sono gli altri ricoverati. È stata sottoposta a tampone naso-faringeo e contemporaneamente a esami doppler transcranico e a trattamento fibrinolitico endovena”.

Anche il direttore della Stroke Unit precisa che la paziente ha sempre tenuto la mascherina e che gli operatori indossavano guanti, mascherina e sovra-camice come prevede la procedura.

La paziente quindi è stata sottoposta a doppler transcranico che ha mostrato l’esito positivo della terapia prontamente prestata dai sanitari dell’Aou di Sassari. L’Ictus, infatti, è una patologia tempo dipendente che richiede una rapidità di intervento.

Nel pomeriggio di ieri, quando è stata comunicata la positività del primo tampone naso faringeo è stata trasferita nel reparto Covid+ della clinica di Malattie infettive, dove si trova attualmente. “Le sue condizioni restano gravi per la gravissima malattia cerebrale da cui è stata colpita ieri”, fa sapere il direttore di Malattie infettive professor Sergio Babudieri.

Ieri sera, l’esito del secondo tampone analizzato dal laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Aou di Sassari ha dato esito negativo, oggi verrà ripetuto ancora insieme agli esami sierologici.

Intanto, il medico competente dell’Aou, Antonello Serra, ha effettuato – come previsto in caso di accesso di un paziente risultato poi positivo – un sopralluogo in Pronto Soccorso e in Radiologia. Qui “non sono state riferite manovre cagionevoli di dispersione di aerosol respiratori”, ha fatto sapere, e ha avuto conferma che “la dotazione individuale degli operatori sanitari era conforme a quella prevista da disposizioni aziendali. Complessivamente – ha concluso – l’assetto e l’atteggiamento di protezione, pur in una situazione di emergenza legata ai tempi ristretti da rispettare in casi del genere, è apparso adeguato”.

Sono stati acquisiti i nomi degli operatori sanitari intervenuti da sottoporre a test Pcr.