Università di Sassari
Foto: Università di Sassari / Giuseppe Faedda

Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni dei rappresentanti di Uniss in Progress in Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione, in merito alla decisione dell’Università di Sassari di indire le elezioni studentesche prima di attendere la chiusura delle immatricolazioni degli studenti ai corsi di laurea triennali.

“L’emergenza sanitaria ha impossibilitato le elezioni per il rinnovo delle rappresentanze studentesche negli organi dell’Università degli studi di Sassari previste per la primavera scorsa. Il mandato dei vecchi rappresentanti sarebbe dovuto scadere alla fine di maggio 2020, momento in cui a causa della normativa in materia di prorogatio (Legge n. 444 del 15 luglio 1994) gli stessi sarebbero entrati in un regime di proroga di 45 giorni, per scadere improrogabilmente il 15 luglio 2020. Tuttavia, gli stessi rappresentanti, in virtù della Legge 41 del 6 giugno 2020, sono invece abilitati a proseguire nel loro incarico (andando in deroga a tutti gli altri relativi regolamenti in materia) a pieni poteri fino all’insediamento dei nuovi rappresentanti, così come comunicato dal Direttore Generale nella seduta del Senato Accademico del 6 luglio.

L’Ateneo Turritano ha indetto le elezioni studentesche addirittura prima di attendere la chiusura delle immatricolazioni degli studenti ai corsi di laurea triennali, oltreché magistrali. Così facendo impedisce di fatto ai nuovi iscritti, che però non si sono immatricolati entro una data utile per le elezioni, di avere voce in capitolo nella rappresentanza, sia come elettori attivi o passivi.

Il rischio che si verificasse proprio questo scenario era già stato avvertito da alcuni rappresentanti degli studenti che, in tempi non sospetti (prima ancora che venissero a conoscenza il 10 luglio in una seduta ad horas congiunta di Senato e CDA della data delle elezioni per il nuovo Rettore dell’Università di Sassari) si sono mobilitati per prevenire questo esito.

Infatti, già il 15 giugno i rappresentanti degli studenti hanno inviato una lettera al Magnifico Rettore riguardante proprio l’assoluta necessità di attendere la scadenza delle immatricolazioni e il ritorno al normale svolgimento delle attività accademiche prima di fissare la data della competizione elettorale.

La lettera non ha ricevuto alcuna risposta ufficiale. Soltanto il 24 luglio l’Ateneo ha proposto una bozza di regolamento – fortemente criticata dai rappresentanti – per disciplinare le elezioni degli studenti in modalità telematica. Il 4 agosto il Rettore ha invitato il Consiglio degli Studenti a formulare delle ipotesi di date per lo svolgimento delle stesse elezioni.

L’invito è stato prontamente colto il 5 agosto dallo stesso Consiglio, che ha esplicitamente sottolineato in una lettera il fatto che svolgere le elezioni universitarie a settembre sarebbe stato estremamente problematico, a causa dell’incerta ripresa delle lezioni e degli esami in presenza, della riapertura delle biblioteche e degli Student Hub – incertezza purtroppo avveratasi per alcuni Dipartimenti a oggi ancora chiusi. Infatti, questa situazione impedisce a molti studenti pendolari e fuori sede di essere presenti in Dipartimento per votare i loro rappresentanti. Lo stesso Consiglio ha anche ribadito il fatto che indire le elezioni prima che le immatricolazioni degli studenti (19 ottobre per le triennali e 15 gennaio per le lauree specialistiche) fossero terminate avrebbe determinato un’inaccettabile esclusione di una parte importante del corpo studentesco.

Nella stessa lettera il Consiglio degli Studenti ha espressamente chiesto che il Decreto di indizione delle elezioni degli studenti, degli specializzandi e dei dottorandi, venisse pubblicato non prima del 20 ottobre 2020, con la conseguenza di fissare le elezioni studentesche dal 19 novembre in poi. Inoltre, lo stesso Consiglio ha invitato il Magnifico a scegliere la data delle votazioni sulla base di due periodi. Il primo periodo proposto era quello precedente alla elezione del Rettore, il secondo, invece, successivo alla sua elezione. Anche a questa richiesta i rappresentanti non hanno ricevuto alcuna risposta.

Il Magnifico ha ritenuto di indire le elezioni il 9 ottobre 2020, data che disattende completamente le richieste degli studenti. Sono gli stessi studenti rappresentanti in deroga della lista Uniss in Progress a denunciare l’antidemocraticità di questo fatto, poiché il giorno della chiusura delle liste (22 ottobre 2020) non si sono ancora chiuse le immatricolazioni delle lauree magistrali, impedendo a una parte cospicua dell’elettorato attivo e, potenzialmente, passivo di potersi esprimere liberamente. Quando si intendono eleggere i rappresentanti delle lauree magistrali, visto e considerato che la scadenza delle loro immatricolazioni è il 15 gennaio 2021? Forse l’anno prossimo, o lasciamo senza rappresentanti gli studenti di 21 corsi di laurea magistrale?

Un atteggiamento simile non può non destare anche altre domande. È una casualità che le rappresentanze studentesche vengano ad essere rinnovate proprio a ridosso delle elezioni del nuovo Rettore dell’Università, potendo invece far votare i rappresentanti attualmente in carica e in proroga? Perché la nota del CNSU (del 25 maggio 2020), ribadita dagli studenti di Uniss in Progress in Senato Accademico il 15 settembre 2020, che sottolinea l’importanza che alle elezioni studentesche partecipino un maggior numero possibile di iscritti all’Università, matricole comprese, è stata completamente ignorata? Il Magnifico si è accorto che nel suo decreto di indizione delle elezioni sta dando un massimo di tre giorni per l’elezione indiretta dei rappresentanti dei Dipartimenti in Consiglio degli Studenti (che hanno diritto di voto alle elezioni del Rettore), e che quei tre giorni sono venerdì, sabato e domenica? Non è forse inopportuna un’evidente forzatura come questa? Ma la domanda che ci costringe veramente ad interrogare la vera intenzione del Magnifico, dell’Ufficio Affari Generali, nonché del suo Direttore, è: perché fra la duplice opzione di date proposte dagli studenti in seno al Consiglio degli Studenti è proprio quella del periodo precedente l’elezione del nuovo Rettore? Come mai gli studenti attualmente rappresentanti possono esprimere la loro preferenza rispetto ai loro candidati Direttori di Dipartimento, anch’essi in rinnovo, e non rispetto al loro Rettore? Forse l’attuale rappresentanza costituisce un elemento di disturbo al risultato elettorale che il Magnifico si attenderebbe dalle elezioni del futuro Rettore quando lui non ci sarà più?”