Shardens
Foto: Shardens / Ufficio Stampa

Il loro sound è travolgente e appositamente studiato per conquistare i mercati del nord Europa, dove il genere “Epic rock” è molto amato e apprezzato per la sua affinità con la musica celtica. Sono gli Shardens, gruppo nato dall’intuizione del compositore e bassista di Usini Mimmo Fancellu, che dopo una lunga gavetta e un importante lavoro di studio si è classificato fra le otto top-band in Sardegna, in lizza per “Sanremo Rock e Trend 2020/21”. Con il progetto “Epic music of Sardinia” la band ha scalato le selezioni regionali ed è giunta in finale, con l’obiettivo di varcare i confini dell’isola per le selezioni nazionali.

Ad accompagnare Fancellu in questa avventura sono i due algheresi Massimo Chessa e Danilo Ibba alla batteria, Gianluca Dessì di Sassari e Sebastiano Deriu di Cossoine alle chitarre, Pier Giulio Carta di Sassari al flauto traverso e ottavino, altri due algheresi, Dario Pinna al violino e Giuseppe Usai al pianoforte e synth, con le voci di Gavina Fiori di Sassari e Laura Mancusa di Porto Torres. La band porta il nome dell’antichissima stirpe guerriera identificata da alcuni studiosi con gli antenati dei sardi.

Il loro segreto? Fondere il symphonic metal con i versi poetici della lingua sarda. Le note della tradizione locale abbracciano i vibranti intrecci armonici dei canti celtici e delle ballads irlandesi. Insomma, siamo di fronte a un nuovo genere musicale dall’atmosfera eroica e leggendaria, difficile da amalgamare ma facilmente riconoscibile e apprezzabile.

Tutti i testi sono invece tratti dal libro Dae Corrau a oe, una raccolta di poesie molto cara alla comunità usinese perché contiene le più apprezzate liriche dei rimatori del paese.

“In quindici mesi di progettazione compositiva siamo riusciti a fondere insieme le sonorità epiche con le soundtrack di film leggendari – ha spiegato il leader Fancellu – per immergerle nel nostro modo di fare musica, al limite tra le ballad da un lato e il symphonic e melodic metal dall’altro. Invitando l’ascoltatore a una dimensione emotiva profonda e coinvolgente, puntiamo a fare breccia in piazze finora impensabili come l’Irlanda, la Norvegia, la Svezia e la Finlandia, dando una nuova veste al sardo logudorese. È un’esperienza coraggiosa ma vediamo come reagisce il mercato”.

Il lavoro di composizione per il brano di Sanremo viaggia a ritmi serrati e coinvolge esperti al top del settore per ottenere un sound di massimo livello. Il mixaggio è affidato alla SoundRoom Studio Recording di Maurizio Pinna, mentre il mastering finale sarà effettuato a Los Angeles California dal grande Peter Doell, produttore nel 2008 del remix Lynyrd Skynyrd con etichetta Graffen Record, e nel 2010 del remix dei REM in Murmur con etichetta Capitol Catalog.

“Vogliamo diffondere i contenuti a livello internazionale – conclude Fancellu – attraverso una campagna di promozione sui nuovi canali web, da Youtube ad iTunes e Google Play mettendo i brani in vendita attraverso i principali digital-store di settore, e presentando nei nostri video le straordinarie bellezze paesaggistiche della nostra terra”.