Dinamo Women Arioli
Foto: Cinzia Arioli / Ufficio Stampa

Dopo venti giorni di stop forzato – causa positività al Covid-19 di alcune giocatrici biancoblu e la pausa per via delle qualificazioni all’EuroBasket 2021 – Sassari ritrova il palcoscenico della serie A1 femminile Techfind. Sul parquet del Pala Serradimigni arriva la capolista Reyer Venezia, in cui figurano ben nove atlete su dieci che giocano nelle rispettive nazionali (di cui cinque in quella italiana: Attura, Carcangelo, Bestagno, Pan, Penna). Si tratta del primo confronto, nella massima serie femminile, tra due squadre che invece a livello maschile annoverano già uno storico appassionante, culminato nella sfida scudetto del 2019, vinta dalla Reyer.

La Dinamo Women gioca la prima partita della sua storia a porte chiuse, con due partite da recuperare e l’obiettivo di dare del filo da torcere alla prima della classe. La Reyer, infatti, ha vinto il primo trofeo della stagione (la Supercoppa, ai danni di Schio), ha centrato 7 partite su 7, è impegnata anche in EuroCup e può contare su una panchina profonda.

Se lo starting five delle avversarie è composto da Anderson, Carangelo, Penna, Bestagno, Petronyte, la Dinamo schiera Cantone, Arioli, Calhoun, Fekete, Burke. I primi punti portano la firma di Penna e di Carangelo, che puniscono entrambe dall’arco dei 6.25. Le sassaresi rispondono con le due americane, non a caso tra le migliori realizzatrici del campionato. E sono proprio di Calhoun e Burke tutti i punti che la Dinamo mette a segno nel primo quarto, sofferto soprattutto sotto canestro, dove le orogranata catturano 11 rimbalzi e Petronyte la fa da padrona (13 punti): si chiude 13-28.

Nel secondo quarto di gara il divario tecnico e atletico tra le due compagini si accentua: la Reyer sa passare la palla, correre e finalizzare il contropiede, concedendo in difesa solo tiri dalla lunga distanza, che Arioli non sbaglia in due occasioni (23-40). Nell’ultima frazione la Dinamo è un po’ più reattiva, costringendo Romano al time-out dopo una bella giocata di Cantone, ma Venezia ha infinite risorse e al momento è la migliore espressione del basket nostrano. Si va negli spogliatoi dopo una preghiera di Cantone allo scadere (36-58), ma con una differenza già abissale: sono 16 gli assist di squadra della Reyer contro i 4 delle sassaresi, e 34 i rimbalzi totali rispetto ai 14 delle padrone di casa.

La Dinamo inizia la terza frazione più precisa al tiro e più dura in difesa: segna 13 punti in 3 minuti e mezzo grazie alle iniziative di Calhoun, Arioli e Cantone, accorciando le distanze sul 49-62. La Reyer sporca per un attimo le sue percentuali e la Dinamo prende qualche rimbalzo in più, spingendo con un attacco non sempre fortunato. Dall’altra, Pan e Penna si confermano cecchine da tre, portando Venezia di nuovo al massimo vantaggio (52-73).

Ultimo quarto di ordinaria amministrazione cestistica per la Reyer: Penna si fa notare da una parte e dall’altra del campo, Carangelo e Attura sono le piccole che ogni squadra vorrebbe avere, per ritmo e intensità. Per la Dinamo, che segna appena 5 punti nel periodo finale dovuti a un’inevitabile stanchezza, una partita da riguardare più e più volte per migliore e prendere appunti da chi, in questo momento, è di un livello indubbiamente superiore. Venezia sbanca Sassari con merito e una mentalità invidiabile 97-57.

Dinamo Sassari – Reyer Venezia (13-28; 23-30; 16-15; 5-24) 57-97

Dinamo Sassari: Calhoun 16, Arioli 17, Mataloni 0, Gagliano 0, Fekete 4, Cantone 7, Burke 13, Pertile 0, Fara 0. All. Antonello Restivo

Reyer Venezia: Bestagno 16, Carangelo 9, Pan 16, Natali 2, Anderson 10, Petronyte 21, Meldere 4, Attura 7, Penna 12. All. Massimo Romano.