Comune di Sassari Palazzo Ducale
Foto: Comune di Sassari / Google Immagini

Il Comune di Sassari ha messo a disposizione dei cittadini un fondo per saldare le morosità incolpevoli: ciò significa che coloro che, per cause diverse dalla propria volontà, sono rimasti senza lavoro e non sono in grado di pagare il canone di locazione all’affittuario o le spese condominiali allo stesso, possono attingere al fondo per compensare le morosità.

In quali casi si può parlare di morosità incolpevole? Come funziona e chi può accedere al fondo per le morosità incolpevoli?

Morosità incolpevole: cos’è e come funziona

Una legge del 2013 ha previsto l’istituzione di appositi fondi a disposizione degli enti locali per saldare le morosità incolpevoli. In seguito alla crisi economica e con il diffondersi della povertà in moltissime famiglie italiane, sempre più cittadini si trovano sommersi da utenze e canoni di locazione che non sono in grado di pagare, rischiando dunque lo sfratto per morosità.

Le morosità incolpevoli, però, si verificano nel momento in cui l’inquilino, non per sua volontà, ma a causa di eventi accaduti in maniera improvvisa e inaspettata (ad esempio la perdita del lavoro), non riesce a saldare i pagamenti verso il proprietario dell’immobile preso in affitto.

I Comuni o gli enti locali, quindi, possono mettere a disposizione questo fondo al quale i cittadini in difficoltà possono attingere per saldare le morosità incolpevoli.

Quando la morosità è incolpevole?

La legislazione italiana fissa con chiarezza i motivi per i quali si può parlare di morosità incolpevole, ovvero il verificarsi di eventi inattesi che colpiscono un soggetto o un nucleo familiare.

Si definisce morosità incolpevole la situazione che determina una riduzione della capacità reddituale in seguito a uno di questi eventi:

  • licenziamento;
  • accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro;
  • cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti la capacità reddituale;
  • mancato rinnovo di contratti a termine;
  • cessazioni di attività libero-professionali o di imprese regolarmente registrate, derivanti da cause di forza maggiore;
  • malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo.

Contributo morosità incolpevole Comune di Sassari: a chi spetta

In relazione a quanto spiegato finora, il Comune di Sassari ha aperto un bando per l’accesso al fondo di morosità incolpevoli ai cittadini che presentano determinate condizioni reddituali e sociali.

La legge ha fissato i seguenti requisiti di accesso ai fondi comunali:

  • reddito ISEE non superiore a 35 mila euro;
  • cittadinanza italiana, di uno stato membro UE o possesso di un regolare permesso di soggiorno;
  • il soggetto sia destinatario di un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida;
  • il soggetto sia titolare di un contratto di locazione regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate e risieda nell’immobile da almeno un anno.

Il contributo del Comune di Sassari è dedicato, in particolare, ai soggetti che a causa dell’emergenza Covid-19 hanno subito una perdita di reddito ai fini Irpef superiore al 30% nel periodo compreso tra marzo e maggio 2020, rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Come presentare la domanda

Non è prevista una scadenza per l’effettuazione delle domande per l’accesso al contributo per le morosità incolpevoli, ma le richieste vengono raccolte previa presentazione della modulistica scaricabile direttamente sul sito del Comune di Sassari.

È possibile inviare la modulistica richiesta tramite i seguenti canali:

  • raccomandata A/R;
  • consegna a mano in busta chiusa presso l’Ufficio Protocollo del Comune in Piazza Comune 1;
  • tramite pec intestata al richiedente e inviata al seguente indirizzo: protocollo@pec.comune.sassari.it.