Cavalcata Sarda 2022 programma
Foto: Conferenza stampa di presentazione / Ufficio Stampa

Duemila persone in rappresentanza di 60 Comuni della Sardegna, più di 30 coppie a cavallo. E ancora: un corteo di cavalli provenienti da 25 Comuni e composto da 280 tra amazzoni e cavalieri. Più di trenta, poi, i gruppi che si esibiranno in canti e balli. Sono soltanto alcuni dei numeri della 71a edizione della Cavalcata Sarda che quest’anno, in via eccezionale ma non per la prima volta, si tiene a settembre, domenica 4.

Tutti i particolari sono stati presentati il 30 agosto, dal sindaco di Sassari Nanni Campus e dalla assessora alla Cultura Laura Useri, durante una conferenza stampa a Palazzo Ducale.

La scelta di spostare la data dell’evento si è resa necessaria per il protrarsi dell’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia da Covid-19, cessata solamente il 31 marzo.

L’Amministrazione comunale ha deciso di non rinunciare all’organizzazione, ma di spostarla nella prima data utile. “Abbiamo optato per una formula concentrata, ma non per questo meno spettacolare, che unisce cultura, musica e identità – precisa l’assessora alla Cultura Laura Useri –. L’organizzazione della Cavalcata ha richiesto un grande impegno organizzativo che ha visto in prima linea il Comune di Sassari, nonostante le sole tre settimane che – in via eccezionale per quest’anno – separano i Candelieri dalla Cavalcata”.

I precedenti

Non è la prima volta che la Cavalcata si svolge a settembre, ma bisogna fare un salto indietro di settant’anni esatti, fino al 1952: quell’anno l’evento era stato rimandato a causa di problemi organizzativi. Si trattava della seconda edizione della versione “moderna” dell’evento. Infatti le edizioni, ancora oggi, si contano a partire dal 1951, anno in cui la manifestazione fu appositamente organizzata in onore dei 600 partecipanti al XV congresso nazionale del Rotary Club e non più Reali e nobili come nei secoli passati. Le radici storiche della Cavalcata Sarda infatti rimandano alle cavalcate per le vie della città in onore dei regnanti come quella svoltasi nel 1899 per l’inaugurazione del monumento a Vittorio Emanuele II in piazza d’Italia, alla presenza del re Umberto I e della regina Margherita di Savoia. Sono da ricordare anche le edizioni del 1929 e del 1939, organizzate in occasione della visita di esponenti della casa reale.

Il Comune di Sassari ha infatti curato l’organizzazione della manifestazione in tutti i suoi aspetti: dalla pianificazione delle attività sulla base alle risorse disponibili, alla selezione dei gruppi partecipanti, dalla campagna promozionale, agli interventi di decoro urbano, dalla gestione della viabilità e dell’area mercatale all’affidamento dei servizi per la sicurezza, l’emergenza sanitaria, gli allestimenti lungo il percorso, per concludere con le attività di gestione e coordinamento della sfilata e della serata dei canti e della danze tradizionali. È stata prestata particolare attenzione al rispetto dei principi di sostenibilità e accessibilità del settore turistico promossi dal Ministero del Turismo: tra le iniziative adottate, l’utilizzo di bicchieri compostabili per la somministrazione dell’acqua – così come già previsto anche dal regolamento comunale – e un minore utilizzo di energia elettrica al fine di contenere le emissioni nocive.

I protagonisti

I protagonisti saranno come sempre gli abiti tradizionali: quest’anno sfileranno 2mila persone in rappresentanza di 60 Comuni della Sardegna con oltre 30 coppie a cavallo.

A fianco agli immancabili cavalli, simbolo della manifestazione, quest’anno saranno presenti una “tracca” trainata da imponenti buoi, i “barrocci” con gli asinelli e alcuni pony, per la gioia dei bambini.

La sfilata si conclude con l’imponente corteo di cavalli provenienti da 25 Comuni e composto da 280 tra amazzoni e cavalieri vestiti con l’abito tradizionale.

La manifestazione è accompagnata dalla rassegna dei Canti e delle Danze tradizionali della Sardegna, prevista domenica dalle 19 in piazza d’Italia, durante la quale i gruppi folkloristici isolani si esibiscono proponendo un vasto repertorio musicale e coreografico.
I suoni delle launeddas, i canti a tenores e a fisarmonica e l’organetto chiudono la festa, in un’atmosfera unica e indimenticabile.

Il percorso

La sfilata partirà alle 9 da corso Cossiga e proseguirà nelle vie del centro (emiciclo Garibaldi, via Brigata Sassari, via Cagliari, portici Borgone e Crispo, piazza d’Italia) fino a via Roma, angolo via Asproni. È previsto il servizio di interpretariato in inglese (piazza d’Italia), spagnolo (via Roma fronte Museo Sanna), tedesco (via Roma fronte Tribunale), sardo (emiciclo Garibaldi) e lingua italiana dei segni (tribune piazza d’Italia).

In via Roma di fronte al Tribunale sarà presente una postazione riservata alle persone con ridotte o impedite capacità motorie che potranno accedere con un accompagnatore. In caso di difficoltà o eccessivo caldo, sarà distribuita gratuitamente acqua potabile nei punti di fornitura situati all’emiciclo Garibaldi e in via Roma.

I biglietti in vendita

Come di consueto sarà possibile assistere alla sfilata dalle tribune di piazza d’Italia. Anche per questa edizione, in molti dalla Penisola, soprattutto dal Nord, hanno acquistato i biglietti appena messi in vendita. A differenza delle edizioni di maggio in cui prevalevano i gruppi organizzati, stavolta si tratta soprattutto di famiglie. Il costo è di 25 euro per il blocco centrale e di 20 euro per i blocchi laterali, comprensivi di prevendita. I biglietti possono essere acquistati online sul sito www.ticketone.it  all’indirizzo https://bit.ly/BigliettiCavalcataSarda2022 e in via Roma 144 (Le Ragazze Terribili) dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30. Per informazioni è possibile contattare il numero telefonico 079 278 275 o inviare una e-mail all’indirizzo prenotazionicavalcatasarda@gmail.com.

Le bancarelle

A contorno della manifestazione, ritornano anche le bancarelle, con stand di alimenti e bevande, artigianato, abbigliamento e gadget. Potranno essere visitati dal pomeriggio di sabato fino alla notte di domenica. Per l’edizione 2022 sono 151 gli stalli previsti. Confermata la tradizionale area dedicata agli arrostitori, in piazza d’Armi. Altre bancarelle si troveranno tra corso Berlinguer, corso Cossiga, piazza d’Armi, piazza Fiume, via Asproni, via Manno e via Mazzini.

Le dirette

Una diretta televisiva, per chi non può assistere fisicamente all’evento, è prevista su Videolina a partire dalle 9 e fino alla conclusione della sfilata. Oltre ad andare in onda al canale 10 del digitale terrestre, Videolina è presente anche al canale 819 di Sky e TivùSat, in streaming su www.videolina.it e nell’app L’Unione Digital.

La diretta sarà trasmessa anche su Teleregione Live al canale 88 del digitale terreste e visibile sulla homepage dell’emittente sul sito www.teleregionelive.com.

Fotografi dal mondo

I pass per fotografi amatoriali, concessi con avviso pubblico in numero limitato per non rallentare la sfilata (come ormai accade da alcuni anni), sono terminati in pochi giorni. Non soltanto appassionati provenienti da tutta la Sardegna, ma anche dal Continente. Tra i professionisti accreditati ci sono anche fotografi provenienti dal Giappone e altri che lavorano per agenzie newyorkesi.

La promozione

Per promuovere la Cavalcata sono stati previsti 100mila pieghevoli, distribuiti nei maggiori centri dell’isola, nelle strutture ricettive, nei porti e negli aeroporti regionali, negli esercizi commerciali cittadini. I pieghevoli, oltre alla descrizione e al programma della manifestazione, offrono le indicazioni utili per accedere ai punti di informazione turistica, all’area riservata alle persone con disabilità e alle zone destinate alle emergenze sanitarie.

Il materiale pubblicitario sarà distribuito anche nell’infopoint del Comune da giugno in piazza d’Italia e che in occasione della Cavalcata sarà aperto sabato 3 e domenica 4 settembre dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.

La Cavalcata è promossa in ambito internazionale attraverso una mirata campagna di sponsorizzazione sui social media, rivolta alle destinazioni collegate con l’Aeroporto di Alghero, che ha come obiettivo il potenziamento della visibilità di Sassari attraverso la diffusione degli eventi culturali di interesse turistico, la Cavalcata Sarda e i Candelieri.

A livello nazionale invece sono stati previsti banner su lastampa.it e larepubblica.it, la pubblicazione dell’immagine istituzionale sul quotidiano nazionale più diffuso, il Corriere della Sera, e sui settimanali “Sette”, “Oggi” e “Io Donna”. Con diffusione regionale, su La Nuova Sardegna, L’Unione Sarda in formato cartaceo e digitale attraverso la pubblicazione di banner sui siti delle due testate giornalistiche. In città e nelle maggiori destinazioni turistiche dell’isola sono stati affissi manifesti 6×3 e 70×100. È stata inoltre pianificata una campagna pubblicitaria sulle principali emittenti radiofoniche regionali.

Inoltre materiale informativo sulla Cavalcata sarà a disposizione negli spazi offerti gratuitamente dal Centro Commerciale Porte di Sassari. Qui sassaresi, così come abitanti delle zone vicine e turisti, potranno chiedere informazioni, non soltanto sulla Cavalcata Sarda, ma anche sul cartellone di Sassari Estate e sui monumenti visitabili nel territorio.

Contest fotografico

Gli appassionati di fotografia potranno partecipare a #SassariEstate2022, un contest di immagini che si sviluppa attraverso tre tematiche: Città, Natura, Eventi. Per tutti i temi è possibile postare foto senza limite di numero, con le uniche condizioni che le immagini siano di proprietà di chi le pubblica e non lesive del decoro e dei diritti altrui.

Per partecipare sarà sufficiente postare le fotografie sul social network Instragram avendo cura di contrassegnarle con gli hashtag #sassariestate2022 e #turismosassari più quello della tematica di appartenenza: #città, #natura, #eventi.

Ai primi classificati di ogni sezione verranno assegnati due biglietti per la stagione CEDAC di prosa, musica e danza 2022-2023. I secondi classificati per ciascuna sezione avranno diritto a due biglietti omaggio per una visita guidata ai siti della rete culturale Thàmus del Comune di Sassari. Il regolamento completo è disponibile sul sito www.turismosassari.it.

La Cavalcata Sarda dal 2020 è iscritta nel registro dei Grandi Eventi Identitari (GEI) istituito dall’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna. La manifestazione, insieme alla Discesa dei Candelieri, è stata individuata dalla Regione per l’antica tradizione, per la diffusione territoriale, per la reputazione internazionale, per il costante sostegno finanziario e per il ritorno in termini economici, di immagine e di presenze turistiche.

L’ordine di sfilata

Ad aprire il corteo saranno i rappresentanti della Polizia Municipale di Sassari accompagnati dalle bande musicali “Città di Sassari” e “Luigi Canepa”. I Carabinieri a cavallo in alta uniforme precederanno il Gonfalone della Città di Sassari, i rappresentanti del Gremio dei Massai e i tamburini di alcuni Gremi che hanno scelto di partecipare alla sfilata.

  • Sassari
  • Inoria Bande
  • Gruppo folk “Acuvacamus”
  • Gruppo folk “Sa Pintadera”
  • Associazione culturale “Folk Thathari”
  • Gruppo folk “Città di Sassari”
  • Associazione Folk Culturale “Gurusele Thathari”
  • Gruppo folk “San Nicola”
  • Bonnanaro
  • Gruppo folk “Monte Arana”
  • Bonorva
  • Gruppo folk “Pro Loco”
  • Buddusò
  • Gruppo folk “Santa Lucia”
  • Codrongianos
  • Associazione “Bestimentas De Muda”
  • Cossoine
  • Gruppo folk “Santa Chiara”
  • Florinas
  • Gruppo folk “Figulinas”
  • Ittireddu
  • Gruppo Folk “Santu Jagu Ittireddu”
  • Ittiri
  • Associazione culturale “Ittiri Cannedu”
  • Mara
  • Gruppo folk “Santu Giuanne Battista Mara”
  • Nule
  • Gruppo folk “Su Furione”
  • Nulvi
  • Gruppo Folk Monte Alma
  • Olmedo
  • Gruppo “Nostra Signora di Talia”
  • Osilo
  • Gruppo folk “A manu Tenta”
  • Ossi
  • Gruppo folk “Associazione Culturale Folkloristica Santu Bertulu”
  • Ploaghe
  • Gruppo folk “Salvatore Manca”
  • Pozzomaggiore
  • Gruppo folk “Nostra Signora de Su Saludu”
  • Sennori
  • Gruppo folk “Janas Folk”
  • Gruppo “Sos Femineddos”
  • Siligo
  • Gruppo folk “Santa Maria de Bubalis”
  • Thiesi
  • Gruppo Pro Loco Thiesi
  • Uri
  • Gruppo folk “Santa Rughe”
  • Usini
  • Gruppo folk “San Giorgio”
  • Villanova Monteleone
  • Gruppo folk “Villanova Monteleone”
  • Olbia
  • Gruppo folk “Olbiese”
  • Tempio Pausania
  • Accademia “Tradizioni Popolari Città di Tempio”
  • Arzana
  • Gruppo folk “Abba Frida Arzana”
  • Bitti
  • Gruppo folk “Sas Prennas”
  • Fonni
  • Gruppo folk “S’Orrossa ‘e monte”
  • Ilbono
  • Gruppo folk “Ilbono”
  • Mamoiada
  • Gruppo folk “Santu Cosomo e Santu Damianu – Mamujada”
  • Associazione culturale “Atzeni Mamuthones e Issohadores”
  • Oliena
  • Gruppo folk “Su Gologone”
  • Ollolai
  • Gruppo folk “Balladores”
  • Orgosolo
  • Gruppo folk “Antonia Mesina”
  • Orotelli
  • Associazione culturale “Maschere Etniche Thurpos”
  • Sorgono
  • Gruppo folk “Sorgono”
  • Tortolì
  • Gruppo folk “Sant’Anna Tortolì”
  • Ottana
  • Associazione culturale “Merdules Bezzos”
  • Oristano
  • Gruppo “Città di Oristano”
  • Cabras
  • Associazione culturale e folklorica “A sa Crabarissa”
  • Laconi
  • Associazione folkloristica “Franciscu Lai”
  • Neoneli
  • “Sos Corriolos”
  • Paulilatino
  • Gruppo folk “Pro loco”
  • Samugheo
  • Gruppo folk
  • Associazione Culturale “Mamutzones de Samugheo”
  • San Vero Milis
  • Proloco San Vero Milis
  • Scano DI Montiferro
  • Carro a buoi con coppia in costume
  • Sedilo
  • Gruppo folk “Santu Antine Sedilo”
  • Paesi dell’Ogliastra
  • Gruppo folk “Paesi d’Ogliastra”
  • Barisardo
  • Associazione culturale “Nostra Signora di Monserrato”
  • Iglesias
  • Gruppo folkloristico “Città di Iglesias”
  • Armungia
  • Associazione culturale “Aremusa Armungia”
  • Dolianova
  • Gruppo Città di Dolianova
  • Gesturi
  • Gruppo “Fra Nicola Gesturi”
  • Gonnesa
  • Associazione culturale “S. Andrea”
  • Villasor
  • Gruppo folkloristico “San Biagio Villasor”
  • Cagliari
  • Gruppo folk “Quartiere Villanova”
  • Assemini
  • Associazione folcloristica culturale “San Pietro Assemini”
  • Elmas
  • Gruppo folk “Sa Nassa”
  • Maracalagonis
  • Associazione culturale “Nostra Sinnor e’ Itri”
  • Quartu Sant’Elena
  • Associazione culturale “Su Dominu”
  • Gruppo folk “Su Idanu”
  • Quartucciu
  • Gruppo folk “Is Prendas de Sant’Efis”
  • Selargius
  • Associazione culturale Gruppo folk “Fedora Putzu”
  • Settimo San Pietro
  • Gruppo folk “Nuraghe”
  • Sinnai
  • Gruppo folk “Sinnai”

Gruppi a cavallo

  • Abbasanta
  • Gruppo Cavalieri Abbasanta
  • Assemini
  • Gruppo Cavalieri San Giovanni Battista
  • Bonnanaro
  • Asd Bonnanaro Cavalieri
  • Bonorva
  • Gruppo Cavalieri S’Ischiglia
  • Bosa
  • Gruppo Cavalieri Di Bosa
  • Cagliari
  • Gruppo Miliziani Di Cagliari
  • Gesturi
  • Ass. Amigus A Cuaddu Cavalieri Medio Campidano
  • Ghilarza
  • Gruppo Cavalieri Ghilarza
  • Giara
  • Ippica Giara Oristanese
  • Ittiri
  • Ass. Ippica Ittirese
  • Macomer
  • Ass. Cavalieri Macomer
  • Norbello
  • Cavalieri Dell’Alto Oristanese
  • Nughedu Santa Vittoria
  • Gruppo Cavalieri
  • Oniferi
  • Gruppo Cavalieri Oniferi
  • Orani
  • Gruppo Cavalieri Orani
  • Osilo
  • Gruppo Ass. Ippica Osilese
  • Ovodda
  • Gruppo Cavalieri
  • Paulilatino
  • Circolo Ippico Paulese
  • Pozzomaggiore
  • Associazione Ippica Pozzamaggiore
  • San Basilio
  • Gruppo Cavalieri San Basilio
  • Santu Lussurgiu
  • Gruppo Cavalieri Santu Lussurgiu
  • San Vero Milis
  • Ass. Ippica Sanverese
  • Sedilo
  • Cadderis Sedilese
  • Settimo San Pietro
  • Amazzoni
  • Villamassargia
  • Cavalieri di San Ranieri

Rassegna dei canti e delle danze tradizionali della Sardegna

Presenta: Giuliano Marongiu

  • Inoria Bande
  • Sassari
    Gruppo folk “Pintadera“
  • Selargius
    Associazione “Kellarious Selargius” APS
  • Busachi
    Associazione “Busachi Bella Mia”
  • Thiesi
    Gruppo “Su Cunsonu Santu Juanne de Thiesi” APS
  • Ozieri
    Gruppo folk “Beata Vergine del Rimedio”
  • Giave
    Coro Santu Sistu “Antoninu Paba”
  • Mores
    Associazione culturale coro “Lachesos Mores”
  • Orani
    Gruppo folk Orani
  • Galtellì
    “Tenore Garteddesu”
  • Atzara
    Gruppo folk “Atzara”
  • Sestu
    Associazione Folkloristica Culturale “San Gemiliano” APS
  • Ossi
    Coro “Boghes Noas”
  • Florinas
    Associazione culturale “Coro di Florinas”
  • Orgosolo
    Gruppo folk “Antonia Mesina”
  • Ovodda
    Gruppo Folk Oleri
  • Oniferi
    Gruppo A.C. “Tenore San Gavino”
  • Bolotana
    “Su ‘e Ortachis”
  • Mogoro
    Gruppo folk “Su Sticcau”
  • Macomer
    Associazione culturale gruppo folk “Tamuli de Macumere”
  • Luogosanto
    Gruppo Folk “Civitas Mariana”
  • Sassari
    Gruppo folk “San Nicola”
  • Nulvi
    Coro di Nulvi
  • Uri
    Coro di Uri
  • Ittiri
    Associazione folk culturale “Coro di Ittiri”
  • Usini
    Coro “Boghes de Logudoro” con gruppo folk Arcidanese
  • Oliena
    Gruppo Folk “Battor Moros”
  • Lanusei
    Tenores di Ogliastra
  • Sarule
    Gruppo “Monte Gonare”
  • Osilo
    Gruppo folk Osilo
  • Sassari
    Gruppo folk “Città di Sassari”